La classe III a Parigi per il progetto ELEMASYN

Quest’anno, la classe III di Scuola delle Idee Marino Golinelli ha partecipato alla Conferenza Internazionale degli Studenti, organizzata da ELEMASYN, ente che ogni anno realizza eventi europei dedicati a studenti e studentesse delle scuole secondarie. L’iniziativa si inserisce in un contesto educativo innovativo, sviluppato in collaborazione con Future Classroom Lab e Culture Action Europe, con l’obiettivo di promuovere metodologie didattiche multidisciplinari e orientate alle competenze del futuro.

Sabato 7 marzo, le studentesse e gli studenti hanno avuto l’opportunità di presentare in lingua inglese il loro elaborato alla 5a Conferenza Internazionale degli Studenti, che si è svolta a Parigi e che ha rappresentato il momento culminante del percorso. L’evento ha coinvolto migliaia di studenti e studentesse provenienti da diversi Paesi e ha rappresentato un’opportunità formativa che supera i confini dell’aula, offrendo ad alunne e alunni la possibilità di confrontarsi con nuove sfide e opportunità in un contesto stimolante e cooperativo.

Nel corso dei mesi precedenti, la classe ha lavorato all’ideazione e alla realizzazione di un progetto interdisciplinare per riflettere sul valore del cinema e dell’innovazione come strumenti per immaginare il futuro. In gruppi e con la guida di Stefania Zampetti, docente di scienze, Claudio Boyer, docente di inglese, Beatrice Starace, edutech specialist, e Chiara Ciliberto, esperta di design multimediale e pratiche di educazione digitale, studentesse e studenti hanno contribuito secondo le proprie inclinazioni e competenze.

Alcuni si sono dedicati alla ricerca e all’approfondimento storico-scientifico legato alle origini del cinema, mentre altri hanno lavorato alla progettazione e realizzazione di dispositivi ispirati ai primi strumenti ottici, tra cui stampe cianografiche, modelli originali tridimensionali di macchine fotografiche pinhole, progettati con strumenti digitali come Tinkercad, e un cinematografo.

Un ulteriore gruppo si è concentrato sulla costruzione della narrazione e del visual storytelling. A partire da una sceneggiatura originale, è stato elaborato uno storyboard illustrato a mano, in bianco e nero, che reinterpreta in chiave contemporanea la storia dei fratelli Lumière. Il lavoro ha messo in luce momenti significativi, come la scoperta sperimentale nel laboratorio e la prima proiezione pubblica a Parigi, evidenziando il passaggio dalla scoperta scientifica a un’esperienza condivisa.

Il percorso si è poi concretizzato nella realizzazione di un videoclip, in cui un alunno e un’alunna interpretano i fratelli Lumière, rendendo il progetto coinvolgente e dinamico. Attraverso il linguaggio del video e dello stop motion, la classe ha potuto riflettere su come l’innovazione nasca dalla curiosità, dalla sperimentazione e dalla capacità di mettersi in gioco.

Il progetto ha rappresentato un’esperienza significativa di apprendimento attivo e internazionale, che ha permesso agli studenti e alle studentesse di sviluppare competenze trasversali, espressive e collaborative, confrontandosi in un contesto europeo dinamico e stimolante.